ECOMERCATALE si avvicina!
Il verde sarà il colore della settimana a San Marino: da mercoledì 26 prende il via Ecomercatale, tra convegni, mostre, spettacoli, laboratori e buon cibo, tutto all’insegna della sostenibilità. Ecomercatale, fiera dei prodotti e delle tecnologie ecocompatibili, è ormai alle porte; la manifestazione prenderà infatti il via mercoledì prossimo con una giornata di studi durante la quale si succederanno due diversi convegni il primo dal titolo “Gli indicatori della sostenibilità a San Marino” si terrà al teatro Titano (San Marino città) dalle 9 alle 12,30 ed è dedicato agli insegnanti ed agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado; il secondo invece, sempre al Teatro Titano ma alle 17, avrà un taglio più tecnico-operativo e tratterà di “Green economy a San Marino: opportunità e alleanze per una nuova economia”. Tra gli altri, interverranno rappresentanti degli assessorati alle attività produttive delle Regioni Emilia-Romagna e Marche, dell’Università di San Marino, il segretario dell’ANIS e il Segretario di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio.
A partire dal giorno seguente prenderanno il via una serie di eventi e spettacoli che coinvolgeranno l’intera cittadinanza: in primis la rassegna cinematografica su temi ambientali curata dall’Ufficio Attività Sociali e Culturali, che si terrà giovedì e venerdì alle ore 21 al Teatro Concordia a Borgo Maggiore, con una proiezione dedicata alle scuole sabato mattina.
Inoltre, nei giorni di sabato e domenica, ad animare l’evento fieristico vero e proprio ci saranno una serie di laboratori: quelli per i ragazzi delle scuole il sabato mattina e quelli per gli adulti, durante tutta la due giorni, organizzati dalle stesse aziende espositrici che insegneranno, ad esempio, l’autoproduzione del pane, piuttosto che il riconoscimento degli ingredienti dei cosmetici tradizionali o le scelte per il consumo critico.
Accanto ai laboratori, gli spettacoli: Ecomercatale Live durante tutto il finesettimana, con giochi, interviste e quiz che coinvolgeranno i visitatori della fiera, e Ecomercatale Show, concerto della Franz Campi Band sabato sera a Borgo Maggiore.
Infine, la cucina. L’Associazione Micologica il 29 e 30 organizzerà uno stand dove verranno serviti menu biologici e a km 0, per valorizzare i prodotti locali e promuovere il mangiar sano. Sabato 29 e domenica 30 saremo presenti anche noi nello stand delle associazioni che fanno parte del Coordinamento per Agenda 21 San Marino.
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CONTRO LA CRISI PIU' GRANDE

Si è svolto a Senigallia, in occasione della festa di Caterpillar, venerdì 2 e sabato 3 luglio il 28° seminario nazionale della Tavola della Pace intitolato “Contro la crisi più grande” per dare un significato alle parole attraverso le azioni, per costruire insieme un futuro di pace progettando la strada che vogliamo fare fino alla 50a Marcia Perugia/Assisi, che si svolgerà il 25 settembre 2011.
I problemi affrontati sono stati tanti: l’impegno dell’Italia oggi in ben 31 missioni militari di “pace”, la presenza nella sola Europa di 5 conflitti attivi, la costruzione della base militare a Vicenza, già iniziata nonostante il no della popolazione, e la costruzione di un parco per la pace di fianco alla base, la mancanza di una informazione reale nel paese, la situazione del lavoro, la crisi economica, le mafie, l’immigrazione, Gaza e l’Afganistan, la negazione dei diritti umani….
Tanto per dirne una, abbiamo saputo dalla senatrice Silvana Amati che il governo italiano sta per varare una legge, soprannominata “legge balilla”, che istituisce corsi estivi gratuiti per ragazzi per avviarli all’esperienza militare… e i soldi sono già stati trovati! Mi risulta che in Italia nella scuola pubblica i bambini si portano anche la carta igienica da casa perché non ci sono i soldi… e si sono già trovati i fondi per la “legge balilla” … c’è qualcosa che non torna! Dobbiamo dare significato alle parole, la pace non è solo assenza di guerra, è anche e soprattutto un impegno quotidiano, un lavoro per la pace in tutti i suoi aspetti, dall’emergenza del precariato allo stato di debolezza della giustizia, dal non riconoscimento dei diritti umani per tutti alla mancanza di una informazione reale.
Tutti sono stati concordi nell’affermare che negare la crisi in corso è un grande errore, è invece necessario individuare i nostri limiti. Le analisi superficiali e massimaliste non servono. Non si può sperare di edificare una nuova casa se non si comincia dalle fondamenta. La grande crisi di oggi è quella dei valori, la gente ormai è portata a pensare che “è giusto ciò che è potente”, mentre è proprio il contrario, E’ POTENTE CIO’ CHE E’ GIUSTO! C’è una netta e diffusa perdita di responsabilità civile da parte dei cittadini.
È necessario costruire un GRANDE PROGETTO EDUCATIVO, centrato sui valori costituzionali e sul protagonismo dei giovani; a tale progetto tutti sono chiamati a partecipare attivamente: le scuole, gli enti locali, le associazioni, e i media. Stiamo vivendo un periodo estremamente difficile. È fondamentale formare le giovani generazioni ad una cultura della pace e della non violenza, i media in questo hanno una grande responsabilità.
È stata avviata una raccolta di firme per chiedere alla RAI 3 cose:
• 5 minuti al giorno, in prima serata, per illustrare un’idea positiva, una buona idea per far si che ogni sera la gente possa imparare una cosa speciale che può migliorare la nostra vita, apra il cuore e la mente al mondo e alle persone che lo abitano.
• 1 trasmissione settimanale, in prima serata, a carattere popolare, di alta qualità e di grande approfondimento sui diritti umani e sui temi più scottanti dell’umanità; una trasmissione per conoscere le sfide che ci coinvolgono e discutere le possibili soluzioni.
• 1 struttura e una linea editoriale denominata “La RAI per i diritti umani” dedicata alla produzione e al coordinamento di programmi, fiction e servizi sui diritti umani, la pace e la non violenza da inserire nei notiziari, nelle trasmissioni di intrattenimento, di divulgazione e inchiesta.
Si è poi pensato a un TRENO DEI DIRITTI UMANI che dal sud dell’Italia arrivi fino a Bruxelles. Le cose non camminano da sole, ogni passo è frutto di fatica e determinazione; la gente non ascolta più i problemi dei popoli, è anestetizzata, l’unico canale che ancora in parte funziona è quello del racconto delle storie delle PERSONE, perché nell’altro ci si può identificare, la situazione di un popolo generalizza e non cattura l’attenzione. È tempo di cambiare; in questo periodo di crisi in cui sembra prevalere il pensiero del “si salvi chi può” siamo convinti che la speranza stia nei movimenti di emancipazione popolare, e noi stiamo lavorando per questo.
Luogo: Senigallia

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